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bologna, il 30% dei palazzi di oltre 3 piani è senza ascensore

Aggiornare le normative per favorire la dotazione di impianti per la mobilita’ verticale nelle case. Rendere strutturali le detrazioni fiscali per le spese di installazione di ascensori e impianti simili (pari al 50% del costo fino a un massimo di 96.000 euro) e parificarle a quelle per le spese di efficientamento energetico che sono al 65%. Creare un fondo pubblico di rotazione per anticipare l’intera quota dell’intervento ovviando cosi’ al problema degli incapienti e di chi non ha i soldi per l’investimento iniziale. Rifinanziare il fondo nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche previsto dalla legge 13/1989 e non rifinanziato dal 2004. Sono alcune delle proposte emerse al convegno “L’ascensore e’ libertà” promosso da Auser Emilia-Romagna per fare il punto sull’omonima campagna lanciata lo scorso luglio per garantire la mobilita’ delle persone anziane (e non solo).  “L’ascensore e’ utile per tutti, a prescindere da eta’ e condizione, e’ l’anello di connessione tra la propria casa e il territorio – ha detto Magda Babini, vicepresidente Auser Emilia-Romagna – Obiettivo di Auser e’ trasformare un problema di difficolta’ motoria, temporanea o cronica, da individuale a coscienza collettiva che interroga le parti sociali, economiche e politiche per non lasciare le persone da sole ad affrontare il problema quando capita, rimanendo prigioniere in casa propria”.

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