Coram: preoccupa l’ipotesi di un registro degli amministratori

L’ipotesi di costituire un registro pubblico per gli amministratori di condominio “desta più di una perplessità” e va “nella direzione della burocratizzazione e dell’aumento degli oneri per il condominio”. Lo afferma in una nota il Coram-Coordinamento amministratori rilevando che “per la costituzione dell’ipotizzato registro pubblico, gli amministratori di condominio dovrebbero comunicare al ministero i propri dati anagrafici; i dati relativi al regime fiscale seguito; l’elenco degli immobili amministrati; i riferimenti dell’associazione presso la quale hanno svolto i corsi di formazione. Successivamente, dovrebbero comunicare ogni variazione dei dati come, ad esempio, l’acquisizione di un nuovo condominio”. Inoltre “il registro dovrebbe prevedere una tassa a carico degli iscritti. Si tratta – osserva il Coram – di elementi che destano più di una perplessità e che vanno nella direzione della burocratizzazione e dell’aumento degli oneri per il condominio. Tanto è vero che, interpellati nei mesi scorsi in merito a tali anticipazioni, oltre il 65% di coloro che hanno risposto si è dichiarato contrario all’ipotesi”.

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