Ecobonus: totale lo sconto in fattura

Per l’ecobonus e il sismabonus la scelta dello sconto diretto in fattura si intende riferita al totale della detrazione spettante per gli interventi effettuati, non è dunque ammessa la richiesta di uno sconto parziale. Tale conclusione — scrive Italia Oggi — non è espressamente contenuta nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 luglio, attuativo delle disposizioni introdotte dal decreto crescita, ma si può comunque ricavare da alcune indicazioni operative contenute nello stesso documento. Il dl 34/2019, all’art. 10, prevede che il contribuente che sostiene le spese per gli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, previo assenso del fornitore, in luogo dell’utilizzo della detrazione, può optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto riconosciuto direttamente in fattura sul corrispettivo spettante per gli interventi effettuati. Tale contributo è recuperato dal fornitore sotto forma di credito d’imposta, di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l’applicazione dei limiti di compensabilità. In alternativa all’utilizzo in compensazione, il fornitore può cedere il credito d’imposta ai propri fornitori, con esclusione di ulteriori cessioni. L’entità dello sconto distinguibile in fattura è individuata dal provvedimento sopra menzionato, dal cui contenuto si ricava che lo sconto praticato dal fornitore, e pari alla detrazione dall’imposta lorda spettante per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico, di cui agli articoli 14 e 16 del dl 63/2013, nella misura e alle condizioni ivi indicate, in base alle spese sostenute entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento. L’importo della detrazione spettante — continua Italia Oggi — è calcolato tenendo conto delle spese complessivamente sostenute nel periodo d’imposta, comprensive dell’importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato dal medesimo soggetto, in applicazione delle disposizioni di cui al decreto crescita. In presenza di diversi fornitori per il medesimo intervento, la detrazione spettante e commisurata all’importo complessivo delle spese sostenute nel periodo d’imposta nei confronti di ciascuno di essi. Le indicazioni fornite dalle Entrate sembrano escludere la possibilità di richiedere uno sconto parziale ossia che non corrisponda al totale della detrazione spettante.

 DUBBI SULLE NUOVE RENDITE CATASTALI? RIVOLGITI ALL’ARPE: UN COMMERCIALISTA A TUA DISPOSIZIONE. E’ SUFFICIENTE ESSERE ISCRITTI

 

 

Altri Articoli