federproprietà: per mutui, prestiti e bollette le famiglie non hanno potuto pagare ben 82,3 miliardi nel 2018

“Per una riforma della fiscalità immobiliare: equità, semplificazione e rilancio del settore” è il documento presentato da FEDERPROPRIETA’ alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria. In esso l’associazione presieduta dall’on. Massimo Anderson pone in evidenza il dato emerso dal dossier dell’Unione nazionale delle imprese a tutela del credito (Unirec) secondo il quale le rate non pagate dalle famiglie italiane per mutui, prestiti e bollette hanno toccato nel 2018 il record di 82, 3 miliardi di euro. “Si tratta di scadenze del mutuo sulla casa, di rate di finanziamento non saldate, prestiti chirografari non onorati, fatture non pagate, accumulo di morosità soprattutto dei canoni delle case popolari. L’accelerazione e l’accumulo crediti — continua il documento di FEDERPROPRIETA’ — che per gli istituti bancari entrano nella categoria  dei crediti deteriorati e che oggi vengono ceduti a società specializzate anche nell’ottica di ridurre l’esposizione del sistema creditizio, spesso senza alcuna tutela per il debitore di necessità, sono coincisi con l’entrata in scena della “nuova rivoluzione” del 2014 introdotta con la Legge di Stabilità. Da allora gli immobili sono entrati sempre più nel mirino del fisco. La casa è diventata una specie di bancomat, data la sua presenza fisica sul territorio ben individuabile ed aggredibile. E se le abitazioni principali sono state alla fine risparmiate, la tassazione per gas, luce, compreso il canone Rai legato alla bolletta dell’energia elettrica e per i rifiuti, ha subito un salato incremento. Per gran parte dell’Italia si sono aggiunti poi i danni provocati dai terremoti, dalle alluvioni e dai cambiamenti climatici anche in conseguenza di una cattiva gestione e soprattutto dell’assenza di manutenzione delle strutture idro-geologiche e del territorio”.

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