La casa? Sempre più piccola ma anche “social”

Spazi “privati” sempre più piccoli e segreti. Dotati di ogni comfort e tagliati a misura di chi li vive (soprattutto la sera e soprattutto per riposo e intimità). All’inverso, ambienti a uso comune sempre più presenti e collettivi. Belli da vivere, curati in ogni dettaglio, dove è possibile osare. Anche perché, alla fine, la bolletta delle spese è condivisa. E la manutenzione è gestita da qualcuno che se ne prende cura. È il trend — scrive Il Sole 24 Ore — che probabilmente caratterizzerà le nuove abitazioni: una realtà in crescita nelle capitali europee, ma anche in Italia. Soprattutto a Milano, dove uno dei primi casi famosi è stato quello di Pomaseiuno, ma dove le esperienze si moltiplicano anche in periferia, in progetti come My Bonola nell’area gallaratese o come Quintiliano5. Ma anche a Roma, dove sta per inaugurare (sarà presentata alla stampa domani, giovedì 17 maggio) Domus Aventino, residenza di pregio nata dalla storica sede Bnl e oggi completamente riqualificata. Un edificio che punta – fra i suoi pregi – proprio alla fruizione delle aree comuni, dalla palestra a una sala meeting ed eventi.

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