Mutui: aumentano quelli per la prima casa, calano le surroghe

Continua il periodo di tassi a buon mercato per i mutui, che continuano a sostenere la domanda immobiliare degli italiani, restii a separarsi dal mattone come forma di bene rifugio e investimento, soprattutto in periodi in cui sono frequenti i venti di instabilità finanziaria, come nel caso dell’attuale, ennesima, fiammata dello spread tra Btp e Bund. Anche se la domanda di finanziamenti è complesivamente in calo (dell’8% nel primo trimestre secondo le istruttorie monitorate da Crif) — scrive Il Sole 24 Ore — questo trend sembra dovuto soprattutto alle surroghe, diminuite secondo i dati di MutuiOnline.it ai minimi dal 2013 (a quota 34,3% del totale delle richieste rispetto al 46,8% dello scorso anno). Spicca invece «l’accelerazione delle richieste di mutuo – sottolineano da MutuiOnline.it – per l’acquisto della prima casa, passate al 54,8% del totale dal 43,2% dell’anno precedente, tornate così sui massimi degli ultimi sei anni». Il tasso fisso continua a dominare lo scenario, con l’82,9% di richieste registrato in aprile (80,7% nel periodo gennaio-marzo): si tratta del nuovo top dal primo trimestre 2015. La quota del variabile nel frattempo è scesa al 15,3% dal 17,1%. Stesso movimento per le erogazioni a tasso fisso, aumentate all’89,4% dall’86,3%, e per quelle a tasso variabile (al 9,6% dall’11,9%).

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