Mutui: il tasso fisso è ai minimi (1,65%)

L’intenzione della Bce di proseguire in una politica di tassi bassi anche nei prossimi mesi favorisce chi ha intenzione di comprare casa con un mutuo a tasso fisso, una scelta oggi compiuta da quasi il 90% dei debitori. Infatti — scrive il Corriere.it — l’Eurirs, il parametro in base al quale vengono definiti i tassi dei finanziamenti fissi, è sceso ai minimi storici. Il parametro che serve per i mutui a 20 anni è quotato 1,02% e il trentennale all’1,07%. Sono dati che non si riscontrano sul mercato dei capitali dal febbraio 2017. La discesa dell’Euribor ha riportato il costo dei mutui a valori di un anno fa, perché l’aumento medio degli spread sull’Euribor deciso dalle banche dopo la salita di un altro spread, quello tra Btp e Bund, è stato di fatto tutto assorbito dalla diminuzione del parametro base. Se si considera un mutuo da 120mila euro per finanziare una casa del valore di 200 mila i tassi nominali partono da un tasso nominale dell’1.30% per arrivare al 2,2%. Calcolando la media delle condizioni offerte dalle cinque banche più convenienti si ricava che il tasso medio nominale è del 1,520%, con rata di 580,22 euro al mese e tasso effettivo dell’1,654%.

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