Nomisma: il mercato immobiliare resiste ma serve la crescita economica

Il ‘Terzo Osservatorio Immobiliare 2019′ di Nomisma, presentato al centro congressi di Fondazione Cariplo a Milano, evidenzia come il settore immobiliare mostri una capacita’ di resistenza alla debolezza del contesto economico di riferimento superiore alle attese. “La sostanziale stagnazione che caratterizza il nostro Paese – si legge nel rapporto – non sembra aver scalfito la propensione proprietaria delle famiglie italiane”. Se da un lato “le condizioni di eccezionale favore dei tassi di interesse alimentano la spinta all’indebitamento – prosegue la sintesi dello studio – la fragilita’ reddituale delle famiglie dovuta alla recessione spinge le banche a mantenere criteri molti rigorosi nel vaglio delle richieste di finanziamento. Solo alla luce di questo tipo di approccio in fase di erogazione e’ possibile spiegare una dinamica creditizia in tendenziale rallentamento, con conseguenza nel 2019 di riduzione delle transazioni sostenute da mutuo, che passano dal 58,2 per cento del 2018 al 51,8 per cento del 2019”. “Le compravendite pero’ aumentano – evidenzia Luca Dondi Dall’Orologio, amministratore delegato Nomisma durante il suo intervento – vuol dire che c’e’ stata una ricomposizione del mercato, con una componente di investimento, di liquidita’, che ha compensato la riduzione della domanda primaria di fruitori diretti. Questo tampone avra’ pero’ una durata limitata, pensiamo possa valere per il 2019 e in parte per il 2020 ma c’e’ bisogno di una domanda primaria”.

 PROBLEMI DI CONDOMINIO? L’ARPE LI RISOLVE CON SOLI 8 EURO AL MESE. CONSULENZE TECNICHE-LEGALI-FISCALI GRATUITE PER TUTTO L’ANNO

 

Altri Articoli