Roma, 25 anni d’attesa per un alloggio popolare

Secondo gli ultimi dati pubblicati del dipartimento Politiche abitative del Campidoglio, la graduatoria per l’assegnazione dell’alloggio Erp conta 12.393 richieste. Significa che, andando avanti all’attuale ritmo di 500 assegnazioni all’anno, l’ultima famiglia in lista entrerà nella casa popolare tra 25 anni, nel 2044. Basta questo a dare il quadro di un sistema bloccato e di un’emergenza che, sull’onda degli scontri a Casal Bruciato e Torre Maura, il Campidoglio ha deciso di affrontare provando a cambiare le regole entro l’anno perché quelle di oggi, stabilite nel 2012 dalla Giunta Alemanno, non funzionano più, almeno «non nell’attuale contesto sociale». O meglio, questo schema per com’è congegnato rischia di diventare l’innesco di una bomba politica che la sindaca Raggi avrebbe voluto disinnescata, almeno fino alle Europee del 26 maggio. Vuol dire che non ci saranno assegnazioni fino a dopo il 26 maggio? È molto probabile. Del resto, incrociando disponibilità immobiliare e punteggi della richiesta, il tutto si è svolto rispettando i crismi del bando targato Alemanno, anche se forse non i tempi della politica.

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