Sif Italia: da gennaio in arrivo un’altra stangata per i condomìni

Aumenti in vista per le famiglie che abitano in condominio, che in Italia rappresentano il 76% del totale. Con la reintroduzione della cosiddetta solidarieta’ fiscale per i committenti, cioe’ per chi appalta un lavoro o un’opera, sara’ infatti inevitabile un notevole incremento anche delle spese condominiali per i residenti. A dichiararlo e’ Sif Italia in una nota, che aggiunge “Il dito e’ puntato in particolare contro le disposizioni del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020 (dl n.124/2019), che prevedono per gli amministratori di condominio il versamento anticipato, dal 1° gennaio, delle ritenute fiscali trattenute dall’impresa appaltatrice ai lavoratori impiegati per interventi di ristrutturazione o, ad esempio, servizi di pulizia, giardinaggio, manutenzioni ascensori e in generale tutti i servizi appaltati. Una “zavorra burocratica” che comporterebbe quindi, una volta a regime, un complessivo aggravio per i condomini”. E c’e’ chi ha fatto i conti: l’ufficio studi Sif Italia, societa’ milanese leader nella gestione e amministrazione di patrimoni immobiliari ha stimato infatti che, solo nel capoluogo lombardo, i rincari potrebbero arrivare ad almeno 90 euro annui. Da qui, l’idea dell’amministratore delegato della societa’ Luca Ruffino di lanciare una mobilitazione per chiedere l’abrogazione di questa norma, perche’, come ha sottolineato in una nota, “l’unica solidarieta’ fiscale che si intravede in questo provvedimento e’ quella in favore dello Stato che, con la scusa di contrastare l’illecita somministrazione di manodopera, abdica alle proprie funzioni e tenta di far cassa sulle spalle di un ambito che genera un gettito fiscale di 41 miliardi all’anno e che da solo tra indotto e diretto assorbe quasi 7 punti percentuali di Pil”.

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