Torino, nuovo regolamento per l’emergenza abitativa

Il Consiglio comunale di Torino ha approvato, su proposta dell’assessora al Welfare Sonia Schellino, il nuovo Regolamento per l’assegnazione degli alloggi di edilizia sociale in emergenza abitativa. Il testo, che tiene conto dei nuovi bisogni emergenti in particolare per quanto riguarda le domande di alloggi motivate da decreto di trasferimento, semplifica la disciplina dei casi di emergenza abitativa determinata da procedura esecutiva di sfratto. In particolare si limitano agli ultimi cinque anni le verifiche di regolarità fiscale e previdenziale e di afferma il principio “che il conduttore deve fare valere in sede giurisdizionale le proprie ragioni con la diligenza del buon padre di famiglia”. Si afferma inoltre il principio per cui, per valutare l’incolpevolezza della morosità del richiedente la casa popolare, si deve tener conto, al di là del reddito annuale del nucleo familiare, anche delle disponibilità economiche su cui ha potuto negli anni fare affidamento derivanti dall’alienazione di beni immobili, dalla liquidazione di risarcimenti e dal trattamento di fine rapporto lavorativo o da altre fonti di reddito soggette a tassazione separata. Infine cambia la disciplina della fattispecie di emergenza abitativa di chi ha la condizione di profugo o rifugiato e che potrà accedere alla casa popolare, al pari dei cittadini comunitari ed extracomunitari, soltanto ove si trovi in una delle situazioni di emergenza abitativa di cui al nuovo Regolamento.

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