In media occorrono 7 sette mesi per vendere casa

Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha descritto un mercato immobiliare dinamico nel corso del 2018 per quanto riguarda il numero di compravendite viste, ma ora — scrive la Repubblica — Bankitalia torna a mettere a fuoco gli elementi di debolezza del mattone italiano. Che si vedono soprattutto sulla mancata pressione al rialzo dei prezzi, almeno nella media nazionale. La consueta indagine che via Nazionale rivolge alle agenzie (quasi 1.500 quelle coinvolte) descrive una “domanda moderata e prezzi ancora bassi”, con un ampio divario tra cifre offerte e richieste nel primo trimestre dell’anno. Tra gli operatori è scesa la quota di quelli che segnalano pressioni al ribasso sui prezzi (al 16% dal 17,5 precedente), ma resta largamente superiore a quella di coloro che indicano un aumento delle quotazioni. La quota di agenzie che hanno venduto almeno un immobile nel trimestre gennaio-marzo è diminuita per la seconda volta consecutiva (a 74,8 da 77,9%), riflettendo l’andamento registrato in tutte le ripartizioni geografiche. Quasi il 90 per cento degli agenti ha venduto solo abitazioni preesistenti, mentre è scesa a meno dell’1,0 per cento la quota di operatori che ha intermediato esclusivamente immobili nuovi. Il problema di vendere casa è la differenza tra le cifre richieste e offerte: la mancanza di proposte di acquisto a causa di prezzi ritenuti troppo elevati dai potenziali compratori si conferma il principale motivo di cessazione dell’incarico a vendere (la percentuale è salita a 64,3 per cento da 60,7 nella precedente rilevazione). Di contro, secondo il 44,2 per cento delle agenzie la decadenza del mandato è attribuibile prevalentemente a proposte di acquisto a prezzi giudicati troppo bassi dal venditore e il 27 per cento (in aumento di quasi 5 punti percentuali rispetto alla scorsa rilevazione) all’attesa di prezzi più favorevoli. Secondo Bankitalia, il margine medio di sconto sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore è ancora diminuito (al 9,8 dal 10,5 per cento) mentre i tempi di vendita sono scesi lievemente al di sotto dei 7 mesi.

 CONTRATTO COLLETTIVO COLF E BADANTI: CHIEDI CONSIGLIO A EBILCOBA, SOTTOSCRIVI IL NUOVO CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO INSERENDO IL CODICE E1 NEI VERSAMENTI INPS

Articoli Correlati

AVVISO

GLI UFFICI DELLA ARPE-FEDERPROPRIETA’ SARANNO CHIUSI PER FERIE DAL 3 AL 24 AGOSTO. Per urgenze di natura legale rivolgersi all’avv. M.Mascarucci, Vicepresidente ARPE, tel.347.2682760. Per emergenze tecniche rivolgersi  al tel. 334.8704286