Giurisprudenza 

Tabelle millesimali e condominio parziale

Nell’ipotesi che in un condominio parziale la maggioranza dei condomini ha approvato a maggioranza le tabelle millesimali cio’ deve essere considerato valido. Lo ha stabilito una recente sentenza del Tribunale di Roma, 23 febbraio 202i, sottolineando che non è necessaria l’unanimità dei consensi, anche nell’ipotesi che le stesse tabelle  siano allegate al regolamento di natura contrattuale.

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Giurisprudenza Sentenze sul condominio 

IMMOBILI ABUSIVI

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno fatto chiarezza sulla portata della nullità degli atti aventi ad oggetto immobili abusivi Un immobile è incommerciabile e il relativo atto di trasferimento è nullo se: Il venditore non dichiari in atto in forza di quale titolo è stato costruito l’immobile che intende alienare, avendo cura di riportare gli estremi completi del titolo stesso (ad es. Comune che lo ha rilasciato, data e numero di protocollo); Il venditore dichiari che l’immobile è stato costruito in forza di un titolo abilitativo che poi…

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Ambiente Giurisprudenza 

L’amministratore è responsabile per lo smaltimento dei rifiuti

Nel contratto di appalto per il superbonus edilizio del 110%, anche per le ristrutturazioni edilizie eseguite in zona sismica, l’amministratore condominiale è responsabile penalmente degli illeciti depositi e smaltimenti dei rifiuti pericolosi provenienti dalle attività del cantiere. La Cassazione nella sentenza 8498/2021 ha dichiarato inammissibile, condannandola a pagare euro tremila alla cassa delle ammende e, parzialmente, le spese di giudizio della parte civile, il ricorso di un’amministratrice condominiale avverso una sentenza che l’aveva condannata per il reato di smaltimento illecito di rifiuti.

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L’amministratore cessato dalla carica non può percepire un compenso se c’è la volontà contraria dell’assemblea

Secondo la Corte di Cassazione con ordinanza n. 12120, pubblicata in data 17 maggio 2018, il permanere dei poteri gestori in capo all’amministratore congedatosi per dimissioni ovvero per scadenza del termine annuale di cui all’art. 1129 Cc, risponde ad esigenze di interesse del condominio alla consequenzialità nella gestione dell’immobile e nella presunzione di una conforme volontà dei condòmini. Tuttavia, quando la volontà degli stessi risulti contraria alla permanenza di tali poteri in favore dell’amministratore uscente, questi non avrà diritto ad alcun compenso. In altre termini, i compiti dell’amministratore cessato dalla carica e, pertanto, in…

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L’amministratore di condominio, ex art. 1129, comma 14, del Codice civile, è tenuto a fornire una descrizione minuziosa e specifica del proprio compenso

Il Trib. Roma, sez. V civ., 9 aprile 2018, n. 7192 ha dichiarato la nullità di una delibera condominiale di nomina dell’amministratore impugnata da uno dei proprietari: questi, tra le altre doglianze, ne aveva lamentato l’invalidità per mancata determinazione del compenso dell’amministratore medesimo, e aveva altresì ritenuto censurabili di nullità, per derivazione, i successivi deliberati che avevano confermato l’amministratore nella sua carica e lo avevano anche autorizzato a stare in giudizio. La delibera assembleare, in quanto manifestazione di volontà, «soggiace pacificamente» alla disciplina civilistica in materia di nullità del contratto, la…

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Infiltrazioni dai muri perimetrali: il danno si ripartisce secondo i millesimi di proprietà

Secondo la Suprema Corte di Cassazione con sentenza n. 11288 pubblicata, mediante deposito in cancelleria, il 10 maggio 2018 i danni da infiltrazioni derivanti dai muri perimetrali devono essere sostenuti da tutti i condòmini, anche quelli proprietari del piano terreno che si pone in posizione sporgente rispetto al muro perimetrale dei piani superiori. S’è inteso ribadire, che i muri perimetrali, al di là della loro configurabilità tecnica come muri maestri (ossia muri portanti dell’edificio), sono  parti comuni in quanto, tra le altre cose, ne caratterizzano la consistenza volumetrica dell’edificio unitariamente considerato e ne delineano…

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Condanna per l’amministratore che non consegna l’elenco dei morosi

Se l’amministratore non consegna l’elenco dei morosi ai creditori rischia di pagare di tasca propria le conseguenze. Questo è quanto stabilito dal Tribunale di Roma – Sentenza n. 8426 del 24.04.2018. La società X agiva nei confronti del Condominio esponendo di essere creditrice in forza di decreto ingiuntivo emesso dal Giudice di Pace di Roma, divenuto definitivo per mancata opposizione nel termine di legge. La società, inoltre, precisava che, nonostante ripetuti solleciti, gli amministratori che si erano succeduti nella gestione del Condominio avevano omesso di comunicare i nominativi dei condòmini morosi. Pertanto…

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Sequestro preventivo di un tubo di scarico delle acque grigie derivanti dalla cucina di un appartamento che scolano su una parte comune dell’edificio

La Corte di Cassazione, Terza Sezione penale, con la sentenza n. 21636 depositata in cancelleria il 16 maggio 2018 ha stabilito che è legittimo il provvedimento del Tribunale che dispone il sequestro preventivo di un tubo di scarico delle acque grigie derivanti dalla cucina di un appartamento che scolano su una parte comune dell’edificio. Il sequestro, infatti, preclude la possibilità di reiterazione del reato previsto e punito dell’art. 674 del codice penale, ovvero getto pericoloso di cose. Scaricare acque grigie, ossia acque non contenenti materiale fecale e derivanti dagli scarichi di lavandini, può essere considerato…

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Il supercondominio

La Suprema Corte di Cassazione, con ordinanza 12 giugno 2018 n. 15262 con orientamento recepito dalla L. n. 220 del 2012, in vigore dal 18 giugno 2013, ha identificato il cc.dd. supercondominio ed, in particolare, ha affermato che per l’esistenza del supercondominio è sufficiente che i singoli edifici abbiano, materialmente, in comune alcuni impianti o servizi, ricompresi nell’ambito di applicazione dell’articolo 1117 del Codice civile (ad esempio, il viale d’ingresso, i locali per la portineria, l’alloggio del portiere, i parcheggi, l’impianto centrale per il riscaldamento), collegati da un vincolo di…

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Vizio di delega legittimazione all’impugnazione della delibera

Secondo la Corte di Cassazione, con l’ordinanza 25 giugno 2018 n. 16673, ove un condomino impugni una deliberazione dell’assemblea, assumendo che la stessa sia stata adottata in forza del voto di un proprio “falso” (o “infedele”) delegato, voto che abbia inciso sulla regolare costituzione dell’assemblea, o sul raggiungimento della maggioranza deliberativa prescritta dalla legge o dal regolamento (non trovando nella specie applicazione, rationetemporis, quanto ora stabilito dall’art. 67, commi 1 e 5, disp. att. c.c., in seguito alle modifiche introdotte dalla legge n. 220 del 2012), occorre considerare come i rapporti…

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