VA CONVOCATO ALL’ASSEMBLEA IL CONDOMINO CONFLIGGENTE?

Con la recente ordinanza n. 3192 del 2 febbraio 2023, la Cassazione – andando di contrario avviso rispetto ad alcuni suoi precedenti e ad una parte della dottrina – ha statuito che, in ipotesi di delibera assembleare, volta ad approvare il promovimento o la prosecuzione di una controversia giudiziaria tra il condominio ed un singolo condomino, venendosi la compagine condominiale a scindere di fronte al particolare oggetto della lite in base ai contrapposti interessi, non sussiste il diritto del singolo (in quanto portatore unicamente di un interesse contrario a quello…

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Tribunale di Roma: la partecipazione in assemblea sana il vizio formale della convocazione trasmessa a mezzo mail ordinaria.

Il Tribunale di Roma in una recentissima sentenza (Trib. Roma, sez. V civ., 12 maggio 2023, n. 7545, dott. D’Avino) rigettava l’impugnazione di una delibera assembleare di approvazione di interventi urgenti nell’autorimessa comune al fine di adeguarla alle norme in materia di sicurezza e prevenzione incendi, poiché il contestato vizio formale della convocazione trasmessa a mezzo mail era stato sanato dalla presenza e partecipazione in assemblea del delegato dell’avente diritto pretermesso. Gli attori, uno di essi in proprio (quale titolare del diritto di abitazione vitalizio ex art. 1022 cod. civ.)…

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Sospensione del servizio di erogazione del gas: riconosciuto il danno alla persona.

Le forniture di servizi alle nostre abitazioni, quali acqua, luce e gas, rappresentano senza ombra di dubbio la modalità irrinunciabile di soddisfacimento delle esigenze primarie della vita quotidiana, al punto che risulta davvero difficile anche solo immaginare di farne a meno per una sola giornata. Il caso deciso dal Tribunale di Napoli, con la sentenza n. 305 del 11 gennaio 2023, ha invece riguardato la sventura occorsa ad alcuni cittadini che si erano visti sospendere la fornitura del gas per quasi un intero anno. Nel lontano settembre del 2015, infatti,…

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MA CHE C’AZZECCA IL CODICE DEL CONSUMO CON LA CLAUSOLA DEL REGOLAMENTO CHE ESONERA IL COSTRUTTORE DAL PAGAMENTO DELLE QUOTE CONDOMINIALI?

Non è raro che il costruttore/venditore dell’edificio faccia inserire, all’interno del regolamento di condominio, da lui predisposto e fatto accettare agli acquirenti delle singole unità immobiliari, la clausola che registra il suo esonero – totale o parziale – dal pagamento degli oneri condominiali (ad esempio, fino alla vendita dell’ultima unità immobiliare di sua proprietà, adibita scientemente a studio professionale …. ). Tale fattispecie è stata sottoposta, di recente, al vaglio del Supremo Collegio, il quale sembra legittimare tale prassi, ma l’ordinanza n. 20007 del 21 giugno 2022 va letta funditus.…

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Giurisprudenza 

LA NATURA USURARIA DELLA CAPITALIZZAZIONE COMPOSTA DEGLI INTERESSI NEL CONTRATTO DI MUTUO

Con un’importante pronuncia del 19 gennaio 2023 (sentenza n. 118/2023), il Tribunale di Latina ha riconosciuto la usurarietà di due contratti di mutuo con ammortamento c.d. “alla francese”, la cui rata è risultata, attraverso la disposta consulenza tecnica, determinata con capitalizzazione composta. Il giudizio veniva instaurato nei confronti di un istituto di credito ed aveva ad oggetto tre domande: la contestazione dell’usurarietà del tasso di interesse di mora contrattualmente pattuito; l’indeterminatezza della clausola di pattuizione degli interessi; l’applicazione di interessi anatocistici. Deve in proposito osservarsi come, a partire dall’entrata in vigore…

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RISCHIA LA REVOCA GIUDIZIARIA L’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO CHE NON SI AGGIORNA

(articolo di commento per la rivista La Proprietà Edilizia a cura dell’ARPE di Roma) di Alberto Celeste – Magistrato   Si sta oramai formando, nella giurisprudenza di merito, l’orientamento volto ad affermare la revocabilità, da parte dell’autorità giudiziaria, dell’amministratore di condominio che non cura diligentemente i suoi obblighi – oltre che, iniziali, di formazione, anche successivi – di aggiornamento periodico. Trattasi di un orientamento assolutamente condivisibile, in quanto in sintonia con le direttive impartite dalla legge di riforma della normativa condominiale, ma pur nulla scontato alla luce della cornice di riferimento tracciata…

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LE CLAUSOLE REGOLAMENTARI LIMITATIVE DELLE FACOLTA’ D’USO DELLE SINGOLE PROPRIETA’

(articolo di commento per la rivista La Proprietà Edilizia a cura dell’ARPE di Roma) di Alberto Celeste – Magistrato Si rivela frequente, nella realtà condominiale e, di riflesso, nelle aule di giustizia, il caso in cui il condominio insorge contro un condomino, rimproverando a quest’ultimo il fatto di aver adibito l’unità immobiliare di sua proprietà ad un uso vietato dal regolamento, laddove il singolo si difende adducendo che il divieto non è, per vari motivi, a lui opponibile. La fattispecie de qua coinvolge delicate questioni giuridiche – su cui si…

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INDENNITÀ OCCUPAZIONE SINE TITULO CHI DEVE PROVARE COSA?

La Corte di Cassazione (Cass. Civ., sez. un., 15 novembre 2022, n. 33645) si è recentemente pronunciata per dirimere il contrasto giurisprudenziale in materia di indennità da occupazione abusiva, affermando il principio di diritto per cui ‹‹nel caso di occupazione senza titolo di bene immobile da parte di un terzo, fatto costitutivo del diritto del proprietario al risarcimento del danno da perdita subita è la concreta possibilità di esercizio del diritto di godimento, diretto o indiretto mediante concessione del godimento ad altri dietro corrispettivo, che è andata perduta››. Sul punto…

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ILLECITI PENALI IN MATERIA DI “BONUS EDILIZI”

LA CASSAZIONE CONFERMA IL SEQUESTRO DEI FALSI CREDITI D’IMPOSTA. La “storia travagliata” dei bonus edilizi pare non avere fine: al lungo balletto delle limitazioni di legge alla cedibilità dei crediti d’imposta – che ha nei fatti provocato un blocco delle pratiche già avviate a motivo dell’elevato rischio, per le ditte cui i lavori siano stati commissionati, di non poter rientrare dei costi delle lavorazioni – si è di recente aggiunto il colpo di scure della Terza Sezione penale della Corte di Cassazione che, con la sentenza dello scorso 8 novembre 2022 (ud. 13…

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Sottotetto usucapibile

IL SOTTOTETTO CHE ISOLA L’ALLOGGIO SOTTOSTANTE NON E’ USUCAPIBILE DAL PROPRIETARIO DI ALTRA UNITA’ IMMOBILIARE   Una recente ordinanza del Supremo Collegio (n. 6114 del 24 febbraio 2022) ci offre lo spunto per interessanti considerazioni inerenti la consistenza, la natura ed il regime giuridico del sottotetto (porzione immobiliare, sita nell’edificio in condominio, particolarmente “appetibile”, soprattutto nelle grandi città). La causa originava da una domanda, proposta da un condomino nei confronti di un altro proprietario di appartamento ubicato nello stesso stabile, per sentir dichiarare l’esclusiva proprietà, ex art. 948 c.c., del…

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