Infiltrazioni dai muri perimetrali: il danno si ripartisce secondo i millesimi di proprietà

Secondo la Suprema Corte di Cassazione con sentenza n. 11288 pubblicata, mediante deposito in cancelleria, il 10 maggio 2018 i danni da infiltrazioni derivanti dai muri perimetrali devono essere sostenuti da tutti i condòmini, anche quelli proprietari del piano terreno che si pone in posizione sporgente rispetto al muro perimetrale dei piani superiori. S’è inteso ribadire, che i muri perimetrali, al di là della loro configurabilità tecnica come muri maestri (ossia muri portanti dell’edificio), sono  parti comuni in quanto, tra le altre cose, ne caratterizzano la consistenza volumetrica dell’edificio unitariamente considerato e ne delineano…

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Condanna per l’amministratore che non consegna l’elenco dei morosi

Se l’amministratore non consegna l’elenco dei morosi ai creditori rischia di pagare di tasca propria le conseguenze. Questo è quanto stabilito dal Tribunale di Roma – Sentenza n. 8426 del 24.04.2018. La società X agiva nei confronti del Condominio esponendo di essere creditrice in forza di decreto ingiuntivo emesso dal Giudice di Pace di Roma, divenuto definitivo per mancata opposizione nel termine di legge. La società, inoltre, precisava che, nonostante ripetuti solleciti, gli amministratori che si erano succeduti nella gestione del Condominio avevano omesso di comunicare i nominativi dei condòmini morosi. Pertanto…

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Sequestro preventivo di un tubo di scarico delle acque grigie derivanti dalla cucina di un appartamento che scolano su una parte comune dell’edificio

La Corte di Cassazione, Terza Sezione penale, con la sentenza n. 21636 depositata in cancelleria il 16 maggio 2018 ha stabilito che è legittimo il provvedimento del Tribunale che dispone il sequestro preventivo di un tubo di scarico delle acque grigie derivanti dalla cucina di un appartamento che scolano su una parte comune dell’edificio. Il sequestro, infatti, preclude la possibilità di reiterazione del reato previsto e punito dell’art. 674 del codice penale, ovvero getto pericoloso di cose. Scaricare acque grigie, ossia acque non contenenti materiale fecale e derivanti dagli scarichi di lavandini, può essere considerato…

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Il supercondominio

La Suprema Corte di Cassazione, con ordinanza 12 giugno 2018 n. 15262 con orientamento recepito dalla L. n. 220 del 2012, in vigore dal 18 giugno 2013, ha identificato il cc.dd. supercondominio ed, in particolare, ha affermato che per l’esistenza del supercondominio è sufficiente che i singoli edifici abbiano, materialmente, in comune alcuni impianti o servizi, ricompresi nell’ambito di applicazione dell’articolo 1117 del Codice civile (ad esempio, il viale d’ingresso, i locali per la portineria, l’alloggio del portiere, i parcheggi, l’impianto centrale per il riscaldamento), collegati da un vincolo di…

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Vizio di delega legittimazione all’impugnazione della delibera

Secondo la Corte di Cassazione, con l’ordinanza 25 giugno 2018 n. 16673, ove un condomino impugni una deliberazione dell’assemblea, assumendo che la stessa sia stata adottata in forza del voto di un proprio “falso” (o “infedele”) delegato, voto che abbia inciso sulla regolare costituzione dell’assemblea, o sul raggiungimento della maggioranza deliberativa prescritta dalla legge o dal regolamento (non trovando nella specie applicazione, rationetemporis, quanto ora stabilito dall’art. 67, commi 1 e 5, disp. att. c.c., in seguito alle modifiche introdotte dalla legge n. 220 del 2012), occorre considerare come i rapporti…

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Danni ad un appartamento in condominio generati dalla condensa naturale

Secondo la Corte di Cassazione, ordinanza ord.22 giugno2017, n. 15615 se i danni ad un appartamento in condominio siano stati generati dalla condensa, e non dalle fessurazioni sulla facciata dello stabile, si tratta di fatto naturale, che si sarebbe verificato anche se il condominio avesse provveduto alla manutenzione. il Tribunale aveva ritenuto che, secondo quanto determinato dai C.T.U., la ragione delle infiltrazioni di umidità era prevalentemente da ricercarsi in cause endogene (condensazione) e solo in parte nelle micro fessurazioni presenti nelle pareti esterne dell’edificio condominiale. La cassazione ha ritenuto che …

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Alla cessazione del rapporto di lavoro tra il condominio e il portiere consegue il dovere di riconsegna dell’appartamento dato in concessione

Secondo il Tribunale di Roma, sezione lavoro, 18 aprile 2018 sentenza  numero 3058 competente alla condanna di rilascio alloggio portiere è il Tribunale del lavoro. Con ricorso ritualmente notificato, il Condominio X rappresentava che il portiere era stato assunto nel 1989, con conseguente assegnazione dell’alloggio di servizio composto da due vani più servizi sito all’interno del complesso immobiliare di proprietà dell’ente di gestione. L’assemblea condominiale ha deliberato il licenziamento del lavoratore sia per l’ingiustificata assenza dal posto di lavoro per tre giorni consecutivi, sia per giustificato motivo oggettivo. Il Condominio…

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