ISTAT: META’ DELLE FAMIGLIE POVERE E’ IN AFFITTO

Nel 2018 le circa 850mila famiglie povere in affitto rappresentano quasi la metà (46,6%) di tutte le famiglie povere, a fronte di una quota di famiglie in affitto del 18,7% sul totale delle famiglie residenti. E’ quanto emerge dai dati dell’Istat, presentati nel corso dell’audizione nella commissione Finanze della Camera. Le famiglie affittuarie del Mezzogiorno sono in povertà assoluta nel 22,3% dei casi a fronte del 15,9% del Nord e del 14,9% del Centro. Tuttavia, tra le famiglie povere del Centro e del Nord quelle affittuarie sono più della metà…

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NOMISMA: SALVAGUARDARE il RUOLO dell’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

”Occorre salvaguardare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica”. Lo afferma l’amministratore delegato di Nomisma, Luca Dondirispetto, commentando i dati dell’Istat sulle famiglie povere in affitto. ”E’ di tutta evidenza come la sotto dotazione di edilizia residenziale pubblica finisca per attribuire all’offerta abitativa privata un imprescindibile ruolo di argine al dilagare di forme di povertà e marginalità”, spiega l’Ad in una nota. In tale quadro, ”diventa fondamentale la salvaguardia di tale ruolo attraverso strumenti di garanzia della redditività che riducano l’emorragia verso forme di locazione di breve periodo che, se da un…

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Uecoop: per la frenata del mattone persi 400mila posti di lavoro

“Allarme per la brusca frenata del mattone nel quarto trimestre del 2018 con 400mila posti di lavoro già persi dal settore negli ultimi dieci anni”. E’ quanto afferma Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, in relazione agli ultimi dati Istat sul comparto residenziale che fanno registrare un -5,1% congiunturale delle nuove abitazioni dopo tre trimestri consecutivi con segno positivo che lasciavano sperare in una ripresa stabile del settore. “L’emorragia di posti di lavoro nell’edilizia scatenata dalla crisi di dieci anni fa non è stata purtroppo ancora compensata – sottolinea Uecoop –…

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oltre 35 milioni le unità immobiliari censite in catasto

L’abitazione italiana media censita in catasto ha 5,5 vani, mentre è leggermente più piccola quando non è di proprietà delle persone fisiche, secondo dati dell’Agenzia delle Entrate. Riguardo invece i metri quadri, la superficie media delle abitazioni censite negli archivi, calcolata come rapporto tra la superficie catastale complessiva e il numero di unità, si è confermata pari a circa 117 metri quadrati. Le unità immobiliari censite come abitazioni sono oltre 35 milioni, circa 92mila unità in più rispetto al 2017 (+0,3%). In particolare, rispetto all’anno precedente aumentano il numero dei…

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NEL 2018 COSTRUITE 54.935 ABITAZIONI, -80,3% RISPETTO Al TOP 2005

Lo scorso anno sono state costruite 54.935 abitazioni, in aumento del 5,9% rispetto all’anno precedente. Un dato positivo che conferma l’inversione di tendenza, rispetto al picco minimo raggiunto nel 2014. In altre parole i dati sono positivi ma arrivano dopo un periodo catastrofico per il settore dell’edilizia, che stenta a ricordare i tempi d’oro. Era il 2005 quando, in pieno boom edilizio, è stata raggiunta la cifra record di 278.602 nuove case. Mettendo a confronto gli ultimi risultati con l’annus mirabilis si scopre un’altra verità: un crollo dell’80,3% del numero…

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Mutui da record: tassi fisso e variabile ai minimi storici

La discesa dei tassi sui mutui continua ad aggiornare nuovi record. Gli ultimi dati (30 maggio 2019) — scrive Il Sole 24 Ore — indicano che in media un prestito ipotecario a tasso fisso in Italia costa oggi l’1,79%. Un livello così basso non si era mai registrato. Siamo lontanissimi dal 6% della primavera del 2012 ma anche il 2,3% del 2016 – che allora già sembrava un livello irripetibile – a questo punto è da considerarsi superato. Anche i tassi variabili sono sui minimi storici esprimendo un costo medio dello 0,88%, distante anni luce dal 3,7% del…

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Secondo il Tar Permesso di costruire e agibilità a volte non coincidono

L’immobile risulta abitabile ma realizzato in modo difforme dal progetto approvato e dunque resta sanzionabile sul piano edilizio e urbanistico: un conto, infatti, è il permesso di costruire e un altro il certificato di agibilità, che sono legati a presupposti diversi e non sovrapponibili. Irrilevanti, poi, l’accatastamento dei locali e l’affidamento del privato: il primo costituisce solo un adempimento di tipo fiscale, l’altro non può essere tutelato nonostante l’inerzia dell’amministrazione nel reprimere l’abuso edilizio. È quanto emerge dalla sentenza 348/19, pubblicata dalla terza sezione del Tar Toscana, secondo quanto scrive…

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Gabetti: un italiano su due non è soddisfatto della propria abitazione

Un italiano su due non è soddisfatto della propria casa, in termini di prestazioni, costi e caratteristiche strutturali. Oggi la richiesta è di “case al passo coi tempi: belle, sostenibili, predisposte alle nuove tecnologie, con layout efficienti e spazi flessibili”. E’ quanto emerge da un’indagine di Gabetti commissionata a Bva Doxa, frutto di 7.000 interviste online su un campione rappresentativo delle famiglie italiane. L’insoddisfazione riguarda soprattutto l’isolamento acustico e termico, la qualità dei materiali e la classe energica, su cui solo il 37% degli intervistati ha espresso soddisfazione,mentre, solo il…

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Il Bonus mobili vale anche su volumi ridotti

Per accedere al bonus ristrutturazioni e bonus mobili — scrive Italia Oggi — non conta se l’immobile ristrutturato è più piccolo. La volumetria preesistente rappresenta solo il limite massimo di edificabilità. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nella risposta 265 relativa alle agevolazioni per il recupero del patrimonio edilizio e per il bonus mobili. Secondo l’Agenzia, è possibile fruire delle due agevolazioni fiscali anche nel caso in cui il contribuente abbia realizzato un intervento di ristrutturazione edilizia mediante demolizione e successiva ricostruzione, che abbia prodotto un edificio con volumetria inferiore…

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Istat: nel 2018 rallentata la crescita dei permessi per il residenziale

Il 2018 si chiude con una crescita annua dei permessi del comparto residenziale in rallentamento rispetto all’anno precedente. Il numero di abitazioni è infatti aumentato del 5,9% contro il +16,3% nel 2017 e la superficie del 6,1% (+14,3% nel 2017). Lo rileva l’Istat. In particolare, nel quarto trimestre 2018 torna a flettere il comparto residenziale, per il quale si stima una diminuzione congiunturale del 5,1% per i permessi in termini di numero di abitazioni e del 6,7% per la superficie utile abitabile. Anche la superficie in fabbricati non residenziali è…

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