Affitti brevi, altolà dell’Antitrust sulla tassa Airbnb: può alterare la concorrenza e danneggiare i consumatori
La cosiddetta tassa Airbnb, cioè la cedolare secca sugli affitti brevi al 21% introdotta con la manovra bis , può alterare la concorrenza e danneggiare i consumatori. E’ il giudizio dell’Antitrust — scrive Il Fatto Quotidiano — che ha inviato una segnalazione ai presidenti di Camera e Senato, al ministero dell’Economia e all’Agenzia delle Entrate per segnalare i rischi legati alla norma sponsorizzata dal presidente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia. Pur riconoscendo che l’obiettivo è “contrastare il fenomeno dell’evasione“, l’autorità la ritiene “potenzialmente idonea ad alterare le dinamiche concorrenziali tra i…
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