L’Istat: le case continuano a perdere valore. A Roma prezzi in calo del 25% dal 2010

I prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie in Italia sono calati ancora, nel 2018, dello 0,6% rispetto al 2017, quando c’era stata una flessione dell’1,1%. L’Istat registra una nuova riduzione che si somma a quelle degli anni precedenti fino a raggiungere una perdita di valore del 23,2% dal 2010. E nella capitale il crollo è ancora maggiore: a Roma le case costano un quarto in meno di nove anni fa. Anche lo scorso anno,del resto, al Colosseo la discesa dei prezzi è continuata a velocità quasi tripla rispetto alla media nazionale (-1,7%), mentre in altre grandi città le quotazioni hanno ripreso a salire. A Torino l’aumento dei prezzi delle case è stato dello 0,5%, mentre a Milano la crescita ha raggiunto il 2,9%, nel terzo anno consecutivo con il segno più. La Madonnina rappresenta un’eccezione rispetto a quello che succede nel resto del Paese anche per i prezzi delle case esistenti che, in quella città, stanno recuperando il terreno perso negli anni precedenti. Nel resto dell’Italia, invece, non si ferma la caduta dei prezzi delle abitazioni “vecchie”, che rappresentano oltre l’80% del mercato. Sono loro le responsabili della flessione dell’indice generale, con un calo dell’1% nello scorso anno,mentre le nuove costruzioni hanno visto un aumento di pari entità. La stessa dinamica si vede nei dati del quarto trimestre quando, nonostante la crescita delle compravendite del 9,3%registrata dall’Osservatorio del mercato immobiliare, i prezzi sono calati dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6 nei confronti dello stesso periodo del 2017. Ora anche il 2019 è iniziato con un’eredità negativa: è del-0,4% la variazione acquisita dei prezzi delle abitazioni per l’anno in corso, quella che si avrebbe in caso di un andamento stazionario in tutti i trimestri dell’anno.

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