25mila avvisi ai morosi Ater

Carenza di investimenti e critiche al mancato recupero dei crediti dell’Ater Roma, l’ente che gestisce 50 mila abitazioni popolari, con 470 dipendenti e 480 milioni di euro di arretrati non riscossi. Molti si chiedono come sia possibile che l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale del Comune di Roma possa accumulare tanti debiti. I problemi più gravi derivano dai canoni d’ affitto spesso troppo bassi perché non aggiornati che non coprono le spese e le morosità. Altro fenomeno è l’organizzazione del lavoro con 55 unità nell’area della direzione generale e un forte assenteismo che varia dal 17 al 30 per cento a seconda dei mesi e dei giorni, esclusi i permessi delle 85 persone che usufruiscono della legge 104 per l’assistenza parentale. Dal 7 ottobre 2015 è arrivato come commissario straordinario il magistrato Giovanni Tamburino che dovrebbe mettere ordine e portare trasparenza in un ente che riesce a far registrare un buco di bilancio di 26 milioni di euro l’anno per affitti non riscossi. Secondo il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, con il rinnovo dei 7 Commissari doveva aprirsi “un nuovo capitolo in questo settore strategico e delicato”. Cinque mesi per un bilancio sono pochi anche in vista dell’accorpamento in un’unica Ater regionale delle sette esistenti. Per ora sono stati inviati 25 mila avvisi per il recupero della morosità pregressa. Per raccomandata che non è il massimo del risultato da raggiungere.

Dal programma dei primi incontri, promossi dal Commissario e dal direttore Mazzetto, nei quartieri dove è più significativa la presenza di case Ater sono emerse molte esigenze: maggiori interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Decoro degli spazi comuni, incuria delle aree verde e dei parchi giochi per i bambini. Le tensioni abitative a Roma aumentano come crescono gli atti di violenza e i furti nelle abitazioni.

 

 

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