Al Salone di Ginevra ecco l’auto del futuro
Le industrie dell’automobile si giocano, a partire dal Salone di Ginevra, una parte del futuro. Saranno decisi i prossimi 3-5 anni per la mobilità alla vigilia di un’altra rivoluzione come quella della motorizzazione di massa. Questa volta le case dell’auto debbono cambiare mentalità e sistema. Non possono produrre più soltanto automobili ma occuparsi della mobilità in senso più ampio. Entro il 2020 dovrebbero, infatti, iniziare a circolare le auto a guida autonoma e già in America è stata sperimentata una Ap per riservare il parcheggio, pagare il taxi e l’autostrada. La situazione si sta evolvendo rapidamente. La Volvo per esempio dice addio alla chiave per aprire la macchina. Si userà il cellulare.
Ginevra è stata sempre il salone dei sogni. L’elenco dei nomi che contano sono tanti. La cultura stilistica italiana sarà rappresentata da Giugiaro-Italdesign e Pininfarina e l’Alga Romeo presenta la nuova Giulietta in pista con il nuovo motore e il look rinnovato. La storia del Biscione continua con i tre nomi dell’Alfa: Mito, Giulietta e Giulia, “punto di partenza , secondo l’ad Sergio Marchionne, del processo di ricostruzione del marchio sulla base del suo Dna”.