Tabelle millesimali: luminosità e giardino aumentano il valore dell’immobile

Secondo l’ordinanza n. 21043 dell’11 settembre 2017 della dalla seconda sezione civile della Corte di Cassazione  ai fini della redazione e revisione delle tabelle millesimali, per determinare il valore di ogni piano o porzione di piano, occorre prendere in considerazione sia gli elementi intrinseci (quali l’estensione)che gli elementi estrinseci (quale l’esposizione) delle proprietà esclusive, nonché le eventuali pertinenze (ad esempio, i giardini) e tutti gli elementi che migliorano il godimento dell’immobile ed incidono sul valore effettivo. Il giudice investito della domanda di revisione delle tabelle millesimali deve computare i valori…

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Privacy e telecamere apposte sulle scale condominiali

Secondo la Cassazione penale, sez. V, sentenza 12/07/2017 n° 34151, le scale di un condominio e i pianerottoli delle scale condominiali non assolvono alla funzione di consentire l’esplicazione della vita privata al riparo da sguardi indiscreti, perché sono, in realtà, destinati all’uso di un numero indeterminato di soggetti e di conseguenza la tutela penalistica di cui all’art. 615 bis c.p. non si estende alle immagini eventualmente ivi riprese dalla telecamera di un condomino. La quinta sez. penale della Corte di Cassazione con sentenza n. 34151 del 12 luglio 2017 è intervenuta…

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Registrazione tardiva del contratto di locazione: la Cassazione ammette la “sanatoria” sulla nullità

Secondo la  CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE – SENTENZA 28 aprile 2017, n.10498,  in tema di locazione immobiliare ad uso non abitativo, la mancata registrazione del contratto, prevista dall’art. 1, comma 346, della l. n. 311 del 2004, ne determina la nullità ex art. 1418 c.c. che, tuttavia, attesa la sua atipicità, desumibile dal complessivo impianto normativo in materia ed in particolare dalla espressa previsione di forme di sanatoria, è sanata con effetti “ex tunc” dalla tardiva registrazione del contratto. Un immobile a uso non abitativo era concesso in…

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Condominio: la pipì sul muro del vicino non è reato

Secondo  la Cassazione, con la sentenza 20852, depositata il 2 maggio non  è perseguibile penalmente il condomino che orina sul muro della casa del vicino: il comportamento ha solo conseguenze sul piano dei danni alla parte civile disposti in sede penale e delle eventuali misure disposte dal prefetto. L’episodio era  avvenuto nel 2012, in una frazione di Feltre dove, in preda a una urgenza, una signora non aveva  esitato ad abbassarsi i pantaloni e procedere con la minzione, infestando una parete poco distante dall’ingresso del vicino, con cui non correvano…

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Condominio: responsabile l’amministratore che non riscuote le quote

Il Tribunale di Salerno (cfr. sentenza n. 164/2016) ha stabilito che l’amministratore che non riscuote le quote condominiali dai proprietari morosi è tenuto a risarcire i danni al condominio. Tra i diversi obblighi dell’amministratore di condominio vi è quello della riscossione dei contributi dovuti dai condomini per le spese condominiali, nonché quello di provvedere al pagamento delle somme occorrenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni dell’edificio, per come deliberato in assemblea. L’art.1129 c.c. che l’amministratore deve agire forzosamente verso i morosi entro sei mesi, termine che inizia a decorrere dalla…

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Condomino moroso e pagamento delle spese di recupero

La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza numero 27509 del 30 dicembre 2016 ha stabilito che  non possono essere addebitate al condomino moroso tutte le spese anticipate per il recupero stabilendo che  non si possono addebitare ad un condomino seppur moroso, per intero, le spese di giudizio in caso di opposizione a decreto ingiuntivo in assenza di un esplicito provvedimento giurisdizionale. Difatti in tali rapporti vige la regola dell’articolo 1123 c.c. che definisce la ripartizione delle stesse in base al principio della proporzionalità e non dell’intero in carico al medesimo. Nella pronuncia la…

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Il condominio che installa le griglie di aerazione per i garage paga la Tosap

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 11449 del 1 giugno 2016  ha stabilito che in tema di tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), il presupposto impositivo va individuato, ai sensi degli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, nell’occupazione che comporti un’effettiva sottrazione della superficie all’uso pubblico. Ne consegue che il condominio è tenuto a versare la Tosap sulle griglie di areazione dei garage. Un condominio, costituito dai comproprietari del garage sotterraneo, proponeva ricorso dinanzi alla competente commissione tributaria provinciale di Livorno…

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Le spese di manutenzione di un cancello devono essere ripartite solo tra i condomini comproprietari dell’area alla quale dà accesso il cancello stesso

Secondo la Corte di Cassazione, Sezione 2 civile, sentenza 2 marzo 2016, n. 4127, le spese di manutenzione di un cancello devono essere ripartite solo tra i condomini (condominio parziale) comproprietari dell’area alla quale dà accesso il cancello stesso. Il condominio parziale opera proprio sul piano della semplificazione dei rapporti gestori interni alla collettività condominiale, per permettere che, quando all’ordine del giorno dell’assemblea vi siano argomenti che interessino la comunione di determinati beni o servizi limitati soltanto ad alcuni condomini, il quorum, tanto costitutivo quanto deliberativo, debba essere calcolato con…

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Se una bolletta dell’acqua è contestata, il fornitore deve provare il funzionamento del contatore

Lo afferma la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23699 del 22 novembre 2016 in merito alla prova dei consumi di acqua. Nei contratti di somministrazione caratterizzati dalla rilevazione dei consumi mediante contatore, la rilevazione dei consumi è assistita da una mera presunzione semplice di veridicità. “In caso di contestazione dei consumi da parte del somministrato, quindi, grava sul somministrante l’onere di provare che il sistema di rilevazione dei consumi (ovvero il contatore) fosse perfettamente funzionante, mentre grava sul fruitore l’onere di provare che l’eccessività dei consumi è dovuta a…

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Distacco dall’impianto centralizzato

Secondo la Cassazione Civile, sez. VI-2, sentenza 03/11/2016 n° 22285, in tema di condominio, il singolo condomino ha la facoltà di distaccarsi dall’impianto centralizzato di riscaldamento o di raffreddamento a condizione che dimostri che dal distacco non derivino notevoli squilibri di funzionamento dell’impianto o aggravi di spesa per gli altri condomini. Pertanto, la preventiva informazione da parte del condomino che intende distaccarsi dovrà necessariamente essere corredata dalla documentazione tecnica attraverso la quale egli possa dare prova dell’assenza di notevoli squilibri nel funzionamento dell’impianto e dell’assenza di aggravi di spesa a…

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AVVISO

GLI UFFICI DELLA ARPE-FEDERPROPRIETA’ SARANNO CHIUSI PER FERIE DAL 3 AL 24 AGOSTO. Per urgenze di natura legale rivolgersi all’avv. M.Mascarucci, Vicepresidente ARPE, tel.347.2682760. Per emergenze tecniche rivolgersi  al tel. 334.8704286