Valida la delibera con cui l’assemblea decide la chiusura per tutto il giorno del cancello e delle sbarre di accesso all’area condominiale

Secondo la Corte di Cassazione, Sezione 2 civile, Sentenza 5 gennaio 2017, n. 151, è valida la delibera con la quale l’assemblea decide la chiusura per tutto il giorno del cancello e delle sbarre di accesso all’area condominiale, all’interno della quale ci sono dei negozi. I ricorrenti evidenziano che la chiusura del cancello costituiva innovazione vietata, poiche’ aveva determinato una sensibile menomazione dell’utilita’ che in precedenza gli stessi ricorrenti traevano dal bene comune (e’ richiamata Cass., sez. 2, sentenza n. 20639 del 2005), sotto il profilo della visibilita’ e dell’accesso,…

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Obbligazioni condominiali e principio di solidarietà

Secondo la Cassazione Civile, sez. II, sentenza 09/01/2017, come insegnato da Cass. Sez. U, Sentenza n. 9148 del 08/04/2008 (con principio che va integralmente confermato, non trovando qui applicazione, ratione temporis, neppure il meccanismo di garanzia ex art. 63 disp. att. c.c. , comma 2, introdotto dalla legge 11 dicembre 2012, n. 220), in difetto di un’espressa previsione normativa che stabilisca il principio della solidarietà, la responsabilità per il corrispettivo contrattuale preteso dall’appaltatore, incombente su chi abbia l’uso esclusivo del lastrico e sui condomini della parte dell’edificio cui il lastrico serve, è…

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Il regolamento di condominio può prevedere che l’amministratore abbia determinati requisiti e titoli

Secondo la Corte di Cassazione, Sezione 2 civile, sentenza 30 novembre 2016, n. 24432, non sussiste alcuna violazione di legge nella previsione del regolamento condominiale che stabilisca le caratteristiche, i requisiti e i titoli che deve avere l’amministratore del condominio. Invero, in tema di condominio negli edifici, l’articolo 1138, comma 4, del Cc, pur dichiarando espressamente non derogabile dal regolamento (tra le altre) la disposizione dell’articolo 1129 del Cc, la quale attribuisce all’assemblea la nomina dell’amministratore e stabilisce la durata dell’incarico, non preclude però che il regolamento condominiale possa stabilire…

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Se la delibera impugnata è parzialmente revocata non vi può essere cessazione della materia del contendere

La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 25709 depositata in cancelleria il 30 dicembre 2016 ha stabilito che nelle cause aventi ad oggetto l’impugnazione delle delibere condominiali, alla loro parziale sostituzione – anche nella forma della revoca – non accede la cessazione della materia del contendere, con conseguente conclusione del giudizio ai soli fini della liquidazione delle spese (così detta soccombenza virtuale). Il perdurare dell’efficacia anche solo parziale della delibera oggetto di contestazione giudiziale dà diritto all’originario impugnante di ottenere una pronuncia che eventualmente dichiari l’invalidità della parte di deliberato…

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Per la modifica delle tabelle millesimali l’errore deve essere rilevante ed essenziale

Secondo la Corte di Cassazione, Sezione 2 civile, Sentenza 4 ottobre 2016, n. 19797 in tema di condominio di edifici, i valori delle unità immobiliari di proprietà esclusiva dei singoli condomini e il loro proporzionale ragguaglio in millesimi al valore dell’edificio vanno individuati con riferimento al momento dell’adozione del regolamento, e la tabella che li esprime è soggetta a emenda solo in relazione a errori, di fatto e di diritto, attinenti alla determinazione degli elementi necessari al calcolo del valore delle singole unità immobiliari ovvero a circostanze sopravvenute relative alla…

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Le spese di manutenzione di un cancello devono essere ripartite solo tra i condòmini comproprietari dell’area cui dà accesso il cancello

Secondo la Corte di Cassazione, Sezione 2 civile n. 4127/2016, le spese di manutenzione di un cancello devono essere ripartite solo tra i condomini (condominio parziale) comproprietari dell’area alla quale dà accesso il cancello stesso. Il condominio parziale opera proprio sul piano della semplificazione dei rapporti gestori interni alla collettività condominiale, per permettere che, quando all’ordine del giorno dell’assemblea vi siano argomenti che interessino la comunione di determinati beni o servizi limitati soltanto ad alcuni condomini, il quorum, tanto costitutivo quanto deliberativo, debba essere calcolato con esclusivo riferimento alle unità

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Morosità: nel termine di grazia va pagato tutto quanto dovuto dal conduttore

Secondo la Corte di Cassazione, II Sez. Civ., sentenza n. 17692 del 07-09-2016 , principio già espresso da Cass. n. 13407/2001, a norma dell’art. 55 della legge n. 378 del 1978, il comportamento del conduttore che sana la morosità, nell’ambito del procedimento di intimazione per sfratto, deve consistere nell’estinzione di tutto quanto dovuto per canoni, oneri accessori, interessi e spese fino alla scadenza del termine di grazia concesso dal giudice (e non quanto solamente intimato con l’atto di sfratto).  

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Videosorveglianza: le parti comuni condominiali non possono equipararsi a “domicilio” o “privata dimora”

Secondo il Tribunale di Roma, sentenza n. 17025/2016, depositata il 16 settembre 2016, non può esservi alcun pregiudizio alla privacy dei condomini quando l’utilizzazione dell’impianto di videosorveglianza è richiesta dalla maggioranza dei condomini a seguito dei numerosi atti di vandalismo. Le parti comuni dell’edificio sono destinate all’uso di un numero indeterminato di soggetti. Le stesse, pertanto, ai fini della collocazione delle telecamere di videosorveglianza in condominio, non rientrano nei concetti di “domicilio” o “privata dimora“, nozioni (di cui all’art. 614 c.p., richiamato dall’art. 615-bis c.p. relativo al reato di interferenze illecite nella…

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I canoni di locazione ad uso commerciale non percepiti non vanno dichiarati

Secondo la Commissione  Tributaria provinciale di  Frosinone sez IV (sentenza 10,06.2015 n.513), se i canoni di locazione non sono stati percepiti, nel momento in cui sia intervenuto un procedimento di convalida di sfratto oppure una qualsiasi causa di risoluzione del contratto prima della scadenza del termine di presentazione della dichiarazione di redditi, il locatore non è tenuto a dichiararli. Una contribuente aveva  proposto ricorso dinanzi alla Commissione tributaria provinciale contestando l’avviso di accertamento emesso dall’Agenzia delle Entrate che accertava , per l’anno finanziario 2009, un reddito imponibile superiore a ventimila euro desunto dal contratto di locazione concluso nel 2008. Secondo l’Agenzia delle Entrate,  la…

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Il condòmino, che versa disinfettante in cortile per allontanare animali, commette reato

Secondo la Corte di Cassazione Penale (sentenza n.46149 del 3 novembre 2016) si configura il getto pericoloso di cose a carico dell’imputato che sparge la creolina per coprire l’odore degli escrementi felini. “In un condominio è responsabile di getto pericoloso di cose il condomino che, infastidito dall’odore degli escrementi dei gatti del vicino, butta nel cortile creolina in quantità, provocando problemi di salute dei vicini”. Con sentenza il Tribunale di Asti aveva condannato un condomino alla pena di duecento euro di ammenda in relazione alla contravvenzione di cui all’art. 674 c.p. per aver,…

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