Dalle Città 

bologna, settemila case vuote. Ma i prezzi degli affitti salgono

Sono circa 7.000, mattone più mattone meno, gli alloggi privati sfitti a Bologna. Una cifra — scrive il Corriere.it — che sale fino a 12.000 appartamenti se si considera tutto il territorio provinciale. È la stima che fa Confabitare commentando l’avvio dell’iter che porterà entro la fine dell’anno all’approvazione del nuovo Piano urbanistico comunale. «Si tratta di calcoli che riguardano non solo la nostra associazione ma anche le altre — spiega Alberto Zanni, presidente di Confabitare — Un patrimonio privato che per le ragioni più diverse non può supportare la città contro la carenza di immobili da affittare». Un vuoto urbano da sempre difficile da mappare e a cui bisogna aggiungere altri fattori per spiegare le difficoltà nel trovare una casa in affitto sotto le Due Torri. Come raccontano gli ultimi osservatori immobiliari, il costo medio di una stanza si è ormai attestato sui 380 euro per chi ha stipulato un contratto negli ultimi anni: con costi che possono variare dai 425 euro di una camera singola in centro storico ai 320 per un posto letto in una stanza condivisa in periferia. Dal 2016, come testimoniano i dati di Tecnocasa, il listino del mercato immobiliare bolognese è andato crescendo: +1,8% nel 2016, +4,9% nel 2017, +11,1% nel 2018 e +5,6% nel primo semestre 2019 (nel 2013 si era toccato il -11,6%).

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