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Per asseverare il superbonus occorrono polizze ad hoc

L’ipotesi di procedere con l’ampliamento della polizza per rischi professionali già in essere non appare percorribile. La costruzione di una polizza tipo, specificatamente destinata alla copertura dei rischi che gli asseveratori si assumono — scrive Italia Oggi — incontra però alcune difficoltà tecniche dovute alla farraginosa definizione normativa del rischio assicurabile e del computo, a scalare, dei massimali previsti. Sono queste le principali novità sullo specifico tema emerse nel corso della sessione pomeridiana del Festival delle assicurazioni di Milano Finanza dal titolo «Superbonus 110%, la compagnia ristruttura la casa». Le difficoltà nel costruire un prodotto assicurativo ad hoc destinato ai professionisti asseveratori del Superbonus sono state evidenziate da Umberto Guidoni, direttore business di Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici). Si tratta di problematiche relative sia alla previsione normativa di un massimale di copertura di tipo mobile, variabile cioè sulla base del numero delle pratiche asseverate e dalla necessità di prevedere un congruo periodo temporale di copertura postuma del rischio (almeno cinque anni). Ania, per conto delle compagnie assicurative, ha precisato Guidoni, è al lavoro per far correggere il testo normativo e rendere più chiaro, dal punto di vista della tecnica assicurativa, cosa debba intendersi con il termine di «massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni», utilizzato dal legislatore nel comma 14 dell’art. 119 del dl Rilancio.

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