Dalle Città 

allarme dei sindacati sugli AFFITTI UNIVERSITARI in toscana: “COSTI INSOSTENIBILI E IRREGOLARITA”

“Contratti irregolari, affitti cari che neanche il Covid ha abbassato, quasi inesistente supporto pubblico: essere uno studente fuori sede è diventato insostenibile economicamente, si rischia l’abbandono degli atenei, il concetto stesso di mobilità studentesca rischia di scomparire”. E’ l’allarme lanciato da Cgil, Sunia e Udu in Toscana, che presentano i numeri del fenomeno e lanciano alcune proposte: più alloggi pubblici, più edilizia residenziale universitaria, fondo di sostegno all’affitto, vantaggi fiscali, lotta alle irregolarità. “Circa 20.000 studenti universitari in Toscana sono fuori sede, si stabiliscono in altre città della propria o di altre regioni affrontando spese che incidono pesantemente sui redditi delle famiglie. La possibilità di essere fuori sede in questo momento di crisi economica è un costo che sempre meno studenti possono sostenere – si legge nel comunicato diffuso da Cgil, Sunia e Udu in Toscana – Il costo principale è sicuramente quello legato all’affitto di un posto letto, che si tratti di una stanza doppia o singola, oppure di un monolocale quando la capacita economica è maggiore. Allo stesso tempo il sistema di diritto allo studio universitario italiano offre posti letto in strutture organizzate solo per il 2% degli studenti fuori sede, contro il 10% di Francia e Germania e il 20% di Danimarca e Svezia”.

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