Prima casa: da oggi più protetta se non si riesce a pagare il mutuo

Il Fondo salva-casa accorre in aiuto dei debitori. Il decreto fiscale (n. 124) approvato a dicembre 2019 — ricorda il sito Investireoggi.it — introduce importanti novità a favore di quei debitori a cui è stata pignorata l’abitazione principale da parte della banca per morosità. In pratica il decreto prevede, per i mutui ipotecari sottoscritti per l’acquisto di beni immobili destinati a prima casa e oggetto di procedure esecutive, il blocco delle procedure stesse in casi particolari di difficoltà nei pagamenti delle rate. In altre parole, in casi eccezionali, la legge consente di rinegoziare il mutuo contratto con la banca prima di farsi portare via la casa. Il testo del decreto spiega testualmente come “al fine di fronteggiare, in via eccezionale, temporanea e non ripetibile, i casi più gravi di crisi economica dei consumatori, ove una banca o una società veicolo, creditrice ipotecaria di primo grado, abbia avviato o sia intervenuta in una procedura esecutiva immobiliare avente ad oggetto l’abitazione principale del debitore, e’ conferita al debitore consumatore, al ricorrere delle condizioni di cui al comma 2, la possibilità di chiedere la rinegoziazione del mutuo in essere ovvero un finanziamento, con surroga nella garanzia ipotecaria esistente, a una banca terza, il cui ricavato deve essere utilizzato per estinguere il mutuo in essere, con assistenza della garanzia del Fondo di garanzia per la prima casa, di cui all’articolo 1, comma 48, lettera c), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e con il beneficio dell’esdebitazione per il debito residuo“.

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